Stamattina ore 9.00
Mi reco sul mio nuovo posto di lavoro, una profumeria che ha bisogno del mio aiuto come impacchettatrice di regali. Sono di ottimo umore, so che la paga non sarà altissima, anzi sarà tutt'altro che altissima, ma in fin dei conti è tutto di guadagnato!
Ore 9.30
La titolare della profumeria ci tiene a dirmi che "non c'è molto lavoro, poi con questo tempo" e visto che "ti paghiamo ad ore" da domani posso attaccare alle 10.
Ore 13
Senza nessun preavviso la pazza-titolare della profumeria stabilisce che in fin dei conti la mia presenza è inutile e scusandosi del fatto che "non c'è proprio lavoro" (avranno guadagnato in una mattina minimo 300 euro - questo lo aggiungo io) "casomai" mi richiamerà "quando ce ne sarà bisogno".
Il problema di tutto ciò non è il fatto che il mio lavoro sia iniziato alle nove di stamattina e terminato all'una della medesima. Il problema è a monte, nel senso che il mio errore è stato di passare al negozio all'inicirca una settimana prima per chiedere quale sarebbe stato il mio orario di lavoro, e quale sarebbe stata la retribuzione. Il problema è stato l'aver chiesto 5 euro l'ora. Il problema è aver chiesto una retribuzione umana.
Dopo aver saputo che la stessa titolare solitamente paga 90 euro a settimana per 8 ore di lavoro, ho capito che se si è fatta due conti avrà pensato di me che sono pazza. Ma come mi sarà venuto in mente di chiederle 40 euro al giorno?
lunedì 15 dicembre 2008
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