domenica 27 settembre 2009

Ci sono legami che non si possono recidere. Sono legami che hanno alla base non un semplice affetto, ma un bisogno incondizionato di quella persona. Un bisogno troppo difficile da descrivere a parole. Non si tratta solamente del bisogno di avere accanto fisicamente quella persona, nè soltanto di sapere che quella persona ci vuole bene o ci ama. C'è un desiderio di serenità per quella persona. C'è la speranza che quella persona abbia tutto il meglio dalla vita, la consapevolezza di essere disposti a tutto per il bene di quella persona.
Sono legami che assomigliano alle rose selvatiche. La loro bellezza e la loro delicatezza fa si che ci innamoriamo di loro, e che si cerchi di proteggerle ad oltranza. Ma le loro spine sono li a ricordarci che sanno difendersi da sole, per questo a volte ci pungono e una grande goccia di sangue scende sulle nostre dita. Il male che ci faranno in quel momento sarà per ricordarci che non sempre sarà come speriamo noi, che non sempre i nostri consigli saranno ascoltati, che nonostante tutto la vita è la loro ed è giusto che la vivano come credano. Ma non saremo capaci di allontanarci, nonostante il dolore, e accetteremo le loro scelte, perchè non si può semplicemente decidere di cambiare l'amore incondizionato che sentiamo dentro noi stessi.
D'altronde si potrebbe dire di amare davvero quella rosa, se invece di lasciarle vivere la sua vita tra le insidie dei rovi, alla ricerca della luce, la portassimo via e la rinchiudessimo in una splendente teca di cristallo?

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