lunedì 9 febbraio 2009

Quando quattro chiacchiere diventano una seduta psicanalitica

Sono sempre più perplessa e confusa dalle dinamiche interpersonali. Se è vero che spesso le prime impressioni possono trarre in inganno, è altrettanto vero che quello che segue la prima impressione raramente è equivocabile. Spesso siamo noi a non vedere quello che dovrebbe, invece, saltare agli occhi. Di una persona che parla molto di sè stessa pensiamo che sia un'egocentrica, ma conseguentemente, questo ci da un'informazione ancora più preziosa perchè parlare troppo di sè, implica anche il fatto, da non sottovalutare, di non avere interesse di sapere qualcosa anche degli altri.
In linea di massima mi fanno tenerezza queste persone, perchè dietro un'autoesaltazione ho sempre creduto ci fosse una profonda insicurezza, una malcelata invidia, una ingiustificata voglia di sminuire gli altri, o una smisurata voglia di apparire.
Fondamentalmente, però, non le sopporto. Semplicemente perchè detesto il fatto che per valorizzare sè stessi si debba sminuire gli altri.
Per citare il da me soprannominato Fabio Topazio, faccio mia una frase che fu pronunciata in un contesto a dir poco inappropriato, ma che spero invece venga valorizzata in questa situazione. In fondo chi sono io per dirlo? Ad ogni modo:

A me non la si fa.

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Oh, my life is changing everyday,
In every possible way.
And oh, my dreams, it's never quite as it seems.
Dreams - Cranberries

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