mercoledì 28 ottobre 2009

Mercoledì 27 ottobre
ore 17.10 esatte

Il secondo bicchiere di tè è appena finito. Mentre mi perdevo nei meandri dei ricordi guardando foto di un paio di anni fa. Ricordare bei momenti passati, con in sottofondo musica relativa a quei periodi, da una sensazione decisamente strana. Se appena stamattina, come ogni mattina da un po' di tempo a questa parte, mi convincevo che la mia vita è questa; come se tutto quello per cui ho studiato, tutto quello che ho sognato, o anche vissuto fosse solo un ricordo lontano.. Ora mi sembra, grazie a certi ricordi, di aver preso la scossa. Ho la sensazione che non devo lasciar perdere, questa situazione non deve necessariamente essere la mia vita se non mi rispecchia, se non la sento mia, non ancora almeno.
Nel complesso, in effetti, lo scenario della mia attuale vita è abbastanza raccapricciante, fatto di giornate vuote, conversazioni futili, stimoli intellettuali quasi pari allo zero, situazione sentimentale nulla, incomprensioni con persone che nella tua vita avresti pensato che ti avrebbero sempre e solo difeso da tutto e tutti, mentre invece riescono a difendere tutto e tutti, si, tranne che me.
Bizzarro.
Si, bizzarro credo che sia l'aggettivo più corretto da usare per tutta questa situazione, perchè mi sembra che riesca a rendere bene l'idea dell'incongruenza di questa vita, dell'incomprensibilità di queste persone, dell'ingiustizia di questa società.

Detto questo... detto questo. Direbbe Paolo Bitta.
E io invece, detto questo, dico che non ho scritto nulla di tutto ciò che volevo scrivere. O meglio, tutto ciò che ho scritto sembra uno spin-off del mio pensiero di partenza.
Bizzarro, anche questo.

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