Proprio domenica sera, ascoltanto musica di un gruppo emergente in un pub di Roma riflettevo sul fatto che mai e poi mai mi sarei iscritta su Facebook. Avrei il terrore di dover ritrovarmi a parlare con persone che un tempo erano mie amiche, e che adesso rifuggo peggio della peste. Poi oggi la scoperta che la maggior parte di quelle persone ha un account su questo sito così famoso. Non concepisco l'idea di questo sito. Partendo dal presupposto che siamo una generazione che ha avuto il privilegio di poter avere un cellulare già quando eravamo in terza media, mi dico... abbiamo i numeri di tutte (o quasi) le persone che abbiamo conosciuto nella nostra vita. Se veramente avessimo il desiderio di risentire/rivedere chiunque, potremmo semplicemente fare una telefonata o per chi fosse così taccagno da pensare "si, ma le telefonate si pagano!" aggiungerei che si potrebbe mandare un sms (in media 15 cent), oppure in casi limite si potrebbe fare uno squillo (costo zero) nella speranza di essere richiamati. Ragionerò sicuramente male, ma questo è il mio modesto pensiero, e mi dico: in un mondo in cui anche una cena tra ex-compagni di classe può diventare una tragedia, tra occhiatacce, battutine e indifferenza, cosa si va cercando su Facebook? Non so. Non capisco.
Io piuttosto preferisco rimanere qui ad ascoltare buona musica e a riflettere su come questo mondo stia andando allo sfacelo, e a buon bisogno a farmi anche quattro risate su quella gente così ipocrita.
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I'm free to be whatever I-- Whatever I choose and I'll sing the blues if I want
martedì 14 ottobre 2008
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1 commento:
con gioia vedo non sono l'unico che non amo facebook, questo è quello che ne penso io: http://www.digitalexperience.eu/site/?p=69
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