venerdì 19 settembre 2008

It's raining, but I don't really care

Non ho mai avuto molta simpatia per la pioggia.
Da piccolissima, erano i giorni in cui non si poteva scendere in cortile a giocare a campana.
Verso i dodici anni, tutta quella umidità mi faceva increspare i capelli, rendendo vano il lavoro di mia mamma che, per farmi felice, me li lisciava accuratamente.
A diciannove mi forniva interminabili ore per riflettere.
A ventuno ero troppo felice per accorgermi di lei.
A ventidue, a Londra, faceva parte della magia della città.
Oggi, la pioggia, mi mette un'incredibile voglia di uscire, e ridere, lo stesso. Nonostante il cielo grigio e gli schizzi di acqua che mi macchiano le scarpe.
E chissà se anche la scelta, di qualche anno fa, di comprare una piastra professionale per eliminare alla radice il problema che i miei riccioli ripresentavano puntualmente ad ogni goccia di pioggia, non mi abbia aiutato ad imparare ad apprezzarla un po' di più.

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